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Image Type

I formati immagine più utilizzati.

Dal jpg al png, chi sono e perché si utilizzano

 

Conosciamo i loro nomi e le loro sigle, ma sappiamo davvero perché esistono tanti tipi di file immagine? Sappiamo a cosa serve ognuno? In questo articolo analizzeremo quelli più conosciuti e più utilizzati per capire quale sia la scelta migliore in ogni singolo caso.

JPEG o JPG

È l’acronimo di Joint Photograpic Expert Group, ed è considerato il formato immagine più utilizzato. Questo perché riesce a garantire una qualità visiva eccellente abbinata ad un alto livello di compressione dell’immagine stessa. Questo vuol dire che le immagini occuperanno meno spazio sui supporti di memoria. Se si volesse entrare proprio nello specifico, la sigla JPEG identifica il metodo di compressione delle immagini, ma il formato vero è proprio è il JFIF (Jpeg File Interchange Format).

BMP

Si potrebbe considerare una specie di capostipite dei formati di immagine. Il Bitmap (BMP) nasce quasi esclusivamente per i sistemi Windows e fa il suo ingresso proprio con Windows 3.0

La particolarità di questo formato è che le immagini non vengono compresse e di conseguenza occupano una dimensione sui dispositivi di archiviazione maggiore rispetto a tutti gli altri formati. Anche se a differenza degli altri, il Bitmap viene letto/scritto su disco, molto più velocemente.

GIF

Graphic Interchange Format (formato di interscambio grafico), è un predecessore del tanto famoso JPG, addirittura risale ai tempi dei video a 8 bit (che è anche la profondità di colore che garantisce). Era molto in uso quando internet fece la sua comparsa, proprio perché la banda di trasmissione non era “larga” come ai nostri tempi e si cercava di risparmiare su ogni singolo bit trasmesso.
Oggi se ne fa un uso un po’ diverso, soprattutto in quelle immagini dove il colore non è di fondamentale importanza. Alcuni utilizzi sono i loghi a bassa risoluzione, brevi animazioni ecc…

PNG

Erede Open Source e di tutto rispetto del formato GIF. Il Portable Network Graphic rispetto al suo predecessore, supporta una profondità di colore fino a 48 bit truecolor coprendo lo spettro di tutti i colori visibili all’occhio umano. Essendo considerato uno dei formati di immagine di ultima generazione, garantisce e favorisce il suo utilizzo in alcuni casi specifici grazie ad alcune particolarità, come la trasparenza con profondità di colore a 24 bit. I file PNG garantiscono una compressione che rasenta la perfezione utilizzando algoritmi cosiddetti “lossless” che evitano perdite di informazioni ottenendo anche una migliore resa visiva rispetto alle immagini in formato JPG. Ma il top del suo utilizzo avviene online sui vari browser, infatti è il formato di immagine più utilizzato per la realizzazione di loghi senza sfondo ed inserimento di immagini di basse dimensioni ma con qualità elevata.

TIFF

Questo formato immagine (Tagged Image File Format) è particolarmente utilizzato in ambito fotografico professionale, visto che la qualità di questo formato immagine e la profondità dei colori, occupano una maggiore importanza rispetto allo spazio occupato dal file.

VETTORIALI

A differenza di tutti i formati che sono stati descritti fino ad ora (che vengono definiti formati raster), dove l’immagine è formata dall’unione di ogni singolo pixel, il formato di immagine vettoriale è il risultato di una serie di forme geometriche che vanno a comporre la stessa. Così facendo l’immagine mantiene la sua scalabilità, cioè può essere ingrandita o rimpicciolita, senza perdere qualità. Tra i vari formati vettoriali conosciuti, uno di quelli più utilizzati è il formato SVG (Scalable Vector Graphics) che è un formato di immagine aperto, sviluppato dal W3C per consentire sul web, l’utilizzo di un formato immagine che fosse completamente scalabile e adattabile per ogni necessità.

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